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JAM COLOURS

da Venerdì 10 marzo a Domenica 12 marzo
ore 10:00-13.00 e 13.30-16.00
più le sere dei due concerti

Villa Widmann Foscari
Via Nazionale, 420, Mira (VE)

Ingresso libero


esposizione delle opere di Mauro Modin

Ha ragione Modin quando afferma con estrema sincerità : “ LE MIE OPERE SONO UNA RICERCA DI POSITIVITA' ”.
Angela Zenato

Nelle opere di Modin è quasi assente l’uso del colore nero : trapela qualche volta una fumosa e magica vena malinconica , che rievoca le atmosfere di New Orleans , ma a prevalere è sempre l’atmosfera solare , straripante e viva , magica.
Giorgia Ciocia Ficotto
"Mauro Modin narra la storia del jazz attraverso improvvisazioni figurative che durano tutto lo spazio della tela ed ha sempre voluto esprimere la propria necessità creativa , svolgendola su piani differenziati.
Non ha mai rifiutato il confronto con le tecniche e le modalità espressive ipercontemporanee, nella misura in cui ha sempre determinantemente perseguito le modalità più classiche dell’espressione pittorica..."

"Un’indagine che dà adito a scoperte sconcertanti , a riletture fulminee , con nomi ed identità che si svelano nella loro pienezza laddove magari la storia ufficiale le aveva relegate dietro le quinte . Alfieri di libertà espressive come Rahsaan Roland Kirk , si fondono al’immagine di mistici come Yusef Lateef , John Coltrane e tanti altri , in un susseguirsi di immagini che tendono ad andare molto al di là della loro rappresentatività estetica."

"Modin non fa differenza tra un’opera realizzata su juta grezza ,anziché con la tecnica del collage o magari con gli acrilici commisti all’olio , poiché la tecnica gli serve unicamente per poter esprimere al meglio il messaggio ricercato , in una gamma di sfumature ricca e varia."
Franco Savadori
"Entrare in contatto con le opere di Mauro Modin significa lasciarsi coinvolgere emotivamente. La sua arte parla infatti di emozioni, di colori, di positività e di trasporto. L’artista stesso infatti trova nella dimensione artistica il veicolo più efficace volto alla trasmissione di un pensiero da comunicare, tramite cui creare un dialogo con l’esterno, rivolto a tutti. In tal senso si può forse ancora parlare di espressionismo quando, tramite le parole di Coltraine, trova nella musica quell’intima connessione cosmica in grado di raggiungere ogni angolo segreto, ispirare l’immaginazione ma anche emozionare. Ed è una connessione che vuole dirsi positiva, nella consapevolezza che arte è prima di tutto pensiero, intelletto, amore, in breve: umanità. Nella vita di Modin non è possibile scindere il Modin artista dal Modin quotidiano: per lui tutto può essere trasformato, perché l’arte inevitabilmente trasforma! I semplici oggetti che continuamente vediamo senza però curarcene son altrettanto degni di essere investiti di bellezza e passione: le sedie a cui vien tolto il loro volto ignoto, comune, insignificante dato dalla semplicissima connotazione di mezzo, strumento, utilità sono in realtà sguardi profondi, loquaci."

Angela Zenato

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