
| 29 marzo ore 21:30 - Enoteca "ai molini" di Dolo Via Garibaldi, 3 - 30031 Dolo (VE) - www.molinidolo.com - Tel. 041 5101012 |
| ingresso gratuito |
| Roberto Gemo Alessandro Fedrigo |
Chitarre |
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Due musicisti legati da anni da una lunga collaborazione presentano i loro rispettivi cd solisti, Roberto Gemo ha da poco pubblicato "Ade" per Artesuono e Alessandro Fedrigo "Solitario" per nusica.org.
Due mondi che si incrociano alternando e parafrasando cellule sistoliche che fluttuano nell'essere diatonico, talvolta cromatico, pur sempre fotovoltaico, in un'essenza di pura musicalità geofisica... che si spingono l'una contro l'altra a formare un tutt'uno spezzato dal simbolismo accordale delle forme, in momenti monofonici di alta densità pro creativa.
In poche essenziali parole, due entità singole che alla fine si uniscono in alcuni momenti per sublimare l'estasi del perduto a fronte di quello che potrebbe avvenire... o che non sarebbe mai successo se i due musicisti non avessero suonato.
ROBERTO GEMO Nato a Bassano del Grappa, si avvicina alla chitarra all’età di 6 anni e già a 14 inizia a suonare dal vivo. Da sempre attratto dalla composizione forma il gruppo “Slogan”, un progetto rockprogressive di musica propria, con il quale registra un LP e due CD. Il momento formativo più importante è l’incontro con il M° Paolo Muggia, che lo porterà al diploma in chitarra classica presso il conservatorio “Pollini” di Padova. Lo studio dei musicisti del ‘900 sarà uno dei motivi trainanti dello stile e della personalità dell’artista. Alla fine dei corsi regolari, continua con stages di perfezionamento (G.Fierens,M.Gangi).
Parallelamente a queste esperienze si dedica ad uno studio approfondito del jazz, partecipando ad alcuni seminari tra i quali quelli con Mick Goodrick e Joe Diorio. Dall’unione della musica contemporanea e del jazz nasce il suo linguaggio, sviluppatosi dapprima con il gruppo G/emo (nei due CD ”Magia di un viaggio a Marken” 1992, “Correre” 1998), approfondito in seguito con il duo insieme al vibrafonista Saverio Tasca, con Juracamora quartet e con Ar-men trio, dove si fondono jazz, musica contemporanea, improvvisazione e sperimentazione. Da oltre 25 anni svolge attività didattica sia nell’ambito classico che jazzistico. Recentemente ha pubblicato il cd di sola chitarra “Ade” (Artesuono)
ALESSANDRO FEDRIGO E' uno dei pochi specialisti del basso acustico, ovvero chitarra basso acustica (acoustic bass guitar). L'attenzione per il suono è dunque una delle caratteristiche di questo musicista che si è formato attraverso un lungo apprendistato durante il quale ha praticato il jazz, l'improvvisazione libera, la musica sperimentale, la musica etnica, l'elettronica mescolata alle performance multimediali.
Ha registrato più di venti cd con vari ensemble. Nel 2011 è stato votato nella Top Ten dei 10 migliori bassisti italiani per la rivista JazzIt. Recentemente ha pubblicato un cd in completa solitudine dal titolo “Solitario” (nusica.org). Laureato in jazz con 110 e lode presso il Conservatorio di Musica di Vicenza ha avuto modo di collaborare, durante un percorso che è iniziato all'inizio degli anni ’90, con numerosi artisti, musicisti, attori, danzatori tra i quali vale la pena ricordare: Claudio Fasoli, Stefano Battaglia, Francesco Bearzatti, Marco Tamburini, Saverio Tasca, Tony Scott, Chris Hunter, Maurizio Camardi, Guido Bombardieri, Zeno De Rossi, Silvia Donati, Glauco Venier, Robert Bonisolo, Ferenc Nemeth, Claudio Sichel, Stefano Bedetti, Lella Costa, Alfonso e Daniele Santimone, Gianni Bertoncini, Alberto "Hugo" Polese, Gianni Virone, Robert Wyatt, Mauro Ermanno Giovanardi, Massimo Carlotto, Carlo Carnevali, Francesco Bigoni, Elliot Zigmund, Domenico Caliri, Ivano Marescotti, Nicola Fazzini, Fabrizio Puglisi, Alessia Obino, Danilo Gallo, Antonio Scurati, Francesco Cusa, Joerg Maria Zeger, Piero Bittolo Bon, Federico Scettri, Ben Monder, Carlo Lucarelli, Debora Petrina, Achille Succi, Andrea Massaria, Claudio Puntin, Matteo Belli, Samuel Rohrer, Sandro Gibellini, Amy Kohn, Elliott Sharp, Jimmy Weinstein.