Utilizziamo gli identificativi dei dispositivi per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre, forniamo tali identificativi e altre informazioni relative ai dispositivi che utilizzi alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner.

DIMITRI GRECHI ESPINOZA
"Recreatio"
SOLO SAX

Sabato 28 ottobre, 2017, ore 21

Auditorium di Villa Widmann Foscari
Via Nazionale, 420, Mira (VE)

Ingresso gratuito con offerta responsabile


Dimitri Grechi Espinoza - Sax tenore

dimitrigrechiespinoza_small.jpg

"Oreb"è il titolo del progetto che il sassofonista russo–livornese Dimitri Grechi Espinoza porta avanti da qualche anno e che lo vede protagonista di esibizioni solitarie soprattutto all’interno di luoghi sacri. Oreb è un altro nome per indicare il monte Sinai, dove Mosè si incontra “faccia a faccia” con Dio, ma è anche il monte sul quale il profeta Elia, stanco e disgustato per aver troppo ucciso, incontra la voce silenziosa di Dio.
È questa qualità del silenzio che cerca di esprimere il sax solo di Grechi Espinoza. Viene presentato a Mira – non in una chiesa ma in un auditorium e quindi con l’aiuto, necessario, dell’elettronica – il recentissimo Cd “Recreatio” (Ponderosa), seconda tappa del progetto “Oreb” per sax tenore solo; il primo è documentato dall’album “Angel’s blows” (2015).
Ogni brano del nuovo disco narra di un aspetto della Natura e della sua creazione. Le composizioni utilizzano sia i principi della modalità che quelli dell'armonia tonale. Il sassofonista ha usato il metodo della ripetizione e variazione di piccole cellule melodico–ritmiche, dialogando con il riverbero della struttura architettonica scelta per la registrazione (Cisternino Pian di Rota) e gli armonici da essa generati per produrre, con uno strumento monofonico e senza sovra–incisioni, una polifonia reale.
Al fine di sfruttare al meglio il differente riverbero prodotto con l’allontanamento dalla sorgente sonora, si è deciso di utilizzare per la registrazione ben otto microfoni. Il suono non è quindi solo quello di un sax, ma dell’intera struttura che l’ha ospitato, diventata essa stessa strumento musicale. La registrazione ha cercato di cogliere la musica come un’esperienza di ascolto unica e irripetibile, fuori dal tempo dell’esecuzione e dal luogo in cui si è prodotta, diversamente quindi da quanto poteva essere avvertito da un singolo ascoltatore in un qualsiasi punto della sala. Quello che si ascolta nel disco è la somma di più punti di ripresa, cosa impossibile per un solo orecchio umano: è il suono che solo un ascoltatore ideale potrebbe cogliere, il miglior suono possibile per godere di questa straordinaria esperienza musicale, che risulterà quindi necessariamente diversa in ogni luogo dove il progetto sarà proposto.


dimitrigrechiespinozatenor.jpg

 

Vai all'inizio della pagina